giovedì 17 febbraio 2011

HO PERSO LA STRADA DEL RITORNO..

Ho finito la mia pozione, per ritornare l'altro. Ho perso la formula, era qui, oppure..era lì, ma io chi ero?..Cosa ero. Un momento..Ma ritornare ad essere chi ero, perchè? Che anno è? che giorno è?Dove ho sentito queste parole? Chiunque mi incontri mi chiede se ho visto un Santo. "Hai visto San.." ma chi è? San Crispino? No, è un altro..Tutti vanno da questo Santo ogni anno di questi tempi.. Ah.. Poi c'è un processo, da molto tempo si parla di un processo, a chi ?Non ricordo, forse l'inquisizione..Dicono sia un Diavolo.. Il popolo pagato urla: è innocente. Ma alla domanda, chi? Rispondono: lo zio Michele, quello che avrebbe ucciso la nipote di Mubarak ....Hanno il cervello annebbiato.Ed io piango di rabbia.. Lo ricorderò prima poi, quando ricorderò la formula, per ritornare chi ero, oppure scegliere di continuare di sbattermene di tutto quello che succede, al di la' di un palmo dalla mie chiappe.




Privilege- Incubus




White stripes- In the cold night




Ben Harper- Roses from my friends




....ED E' SUBITO SERA..
Pork....non la trovo..Il fatto è che non ricordo cosa stavo cercando..Non vedo più niente..C'è tempo..posso ancora farcela...grrrr... harfff!.. Mhhh...





Art Blakey and The Jazz Messengers -Whisper note -

mercoledì 9 febbraio 2011

TROPPO BREVE SE TI PIACE, TROPPO LUNGO SE TI ANNOI


Da un post che ho visto un'oretta fa, ho notato che è un problema comune a molti di noi: riappropriarci dei nostri ritmi. Mi rendo conto che tutto sta girando a velocità, almeno da parte mia,  insostenibile e la cosa più grave è che gli artefici di questo stato di cose, ne siamo anche le vittime. Allora dico: TIME OUT - INTERVALLO. Fregandocene di qualsiasi impegno, troviamo un momento per rigenerare  le nostre facoltà mentali. Mio papà amava andare a pescare, sedersi sugli scogli, in perfetto silenzio, davanti al mare, magari fumando un tot di sigarette..Non prendeva molti pesci, tuttavia aveva trovato un modo piacevole di rigenerarsi..    

Time   by   Pink Floyd
Ticking away the moments that make up a dull day
You fritter and waste the hours in an off hand way
Kicking around on a piece of ground in your home town
Waiting for someone or something to show you the way

Tired of lying in the sunshine, staying home to watch the rain
You are young and life is long and there is time to kill today
And then one day you find ten years have got behind you
No one told you when to run, you missed the starting gun

And you run and you run to catch up with the sun, but it's sinking
And racing around to come up behind you again
The sun is the same in a relative way, but you're older
Shorter of breath and one day closer to death

Every year is getting shorter, never seem to find the time
Plans that either come to naught or half a page of scribbled lines
Hanging on in quiet desperation is the English way
The time is gone, the song is over, thought I'd something more to say

Home, home again 
I like to be here when I can 
When I come home cold and tired 
It's good to warm my bones beside the fire 
Far away across the field 
The tolling of the iron bell 
Calls the faithful to their knees 
To hear the softly spoken magic spells 


Tempo


Scorrono ticchettando gli attimi che compongono un giorno noioso,
tu sprechi le ore percorrendo vie fuori mano
gironzolando per una piccola zona della tua città
aspettando che arrivi qualcuno o qualcosa a mostrarti la via.

Sei stanco di stare al sole o di stare a casa a guardare la pioggia,
sei giovane e la vita è lunga, c’è troppo tempo da ammazzare oggi,
e un giorno ti volti e vedi che dieci anni sono scivolati via,
nessuno ti ha detto quando correre, hai perso il colpo di pistola*.

Allora corri e corri per raggiungere il sole, ma sta tramontando
e facendo il suo giro per rispuntare ancora una volta dietro di te
Il sole è lo stesso nel suo moto relativo, ma tu sei invecchiato,
il respiro è più corto e la morte un giorno più vicina.

Ogni anno diventa più corto, sembra che il tempo non ci sia mai,
i programmi o falliscono o diventano mezze pagine di linee annotate,
Sopravvivendo nella quieta disperazione alla maniera inglese
Il tempo è terminato, la canzone è finita, pensavo di avere ancora qualcosa da dire.

A casa, di nuovo a casa,
mi piace essere qui quando posso,
quando torno infreddolito e stanco 
è bello scaldarsi le ossa accanto al fuoco 
In lontananza, al di là del campo, 
il suono della campana di ferro 
richiama il fedele ad inginocchiarsi
per sentire le parole magiche pronunciate dolcemente


John Maclaughlin - In a silent way




domenica 6 febbraio 2011

NIGHT PASSAGE

SUGGESTIONI METROPOLITANE
La prima volta che ho ascoltato i Weather Report, ho pensato che fosse Jazz-Impressionismo. La loro musica mi colpì molto allora e tuttora mi affascina.Una tecnica mostruosa, tutta gente che ha suonato con Miles Davis:
Zawinul, Shorter, Pastorius,  grande espressività, idee all'avanguardia. Ogni disco è stato un lungo parto, ma è diventato una pietra miliare..



Due brani: uno tratto dall'album Night Passage  - Night Passage, appunto, e l'altro dal vivo, - Fast City- sempre dallo stesso album. Quest'ultimo è una esecuzione dal vivo, coinvolgente, impeccabile: tuttavia preferisco l'assolo di  Wayne Shorter nell'originale. Da far accapponare la pelle, per potenza esecutiva e stile inimitabile. Parte come un jet e non lo si ferma più... 


 WEATHER REPORT -NIGHT PASSAGE -




 WEATHER REPORT -FAST CITY - live



martedì 1 febbraio 2011

DITEMI CHE E' SOLO UN INCUBO

SEGNALI  INQUIETANTI DI UN MONDO CHE STA CAMBIANDO IN PEGGIO



Ditemi che è solo un brutto film, un incubo...Avevo appena riavvolto il filo spinato nel mio blog e mi ritrovo queste immagini, dentro  un programma di merda che ne parla con frivolezza e leggerezza come si parlasse di arrotondare culi o gonfiare labbra (che comunque è un danno..)..L'artista, Dr. Gunther von Hagens, (sic) prende i cadaveri , li plasticizza, diventano statue e li espone. Alcuni li taglia a fettine sottili come una moneta (ottenendo una  tomografia reale) , li mette sotto vetro e li vende. E c'è chi compra. PLASTINAZIONE si chiama il supermoderno processo di mummificazione - costosissimo- Le mostre, pare siano piene di persone. Intervistati genitori felici che i figli abbiano potuto assistere a questo spettacolo rivoltante. Intervistata una "donatrice" (mi viene da spaccare il pc) che già dal 2004, quando ha assistito per la prima volta ad una mostra, si è prenotata per un trattamento simile.(Penso dopo la sua morte)."Ho appena donato il mio corpo" - dice in estasi.Ma non è la sola..Ci sono anche donatori involontari..Non oso pensare altro.
No, questa non è arte.Ditemi per favore cos'è...
I Tedeschi, popolo intelligente che si è stancato delle azioni di isolati folli sconsiderati, disapprovano  e condannano questa nuova forma espressiva. Altri, invece ne sono entusiasti..
Scusatemi, vado a vomitare nel cesso e poi andrò a dormire, se riesco a farlo..


Morti che non muoiono del tutto. Il corpo dell’uomo che perde significato, che viene sezionato come fosse materiale da costruzione,senza rispetto della sua dignità.
Penso che l’uomo debba nascere, crescere, morire e poi essere seppellito o cremato, per tornare a far parte della terra,dell’acqua, dell’aria, reinserirsi nel ciclo biologico e in un certo senso partecipare alla vita, anche in modo diverso..
Ma se prendi il corpo e lo fai diventare un manichino di plastica, interrompi questo ciclo e nessuno deve arrogarsi questo diritto..

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Ma si,.. in fondo si dice: "I cosi belli s'ana guardari - i cosi brutti s'ana 'mmucciari.."  


Cat Power - Were Wolf



FUMETTI DI CONSOLAZIONE:








LE DONNE, I CAVALIERI, GLI AMORI ETC..ETC

 CHI HA SCRITTO QUESTI VERSI?

"Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,
le cortesie, l'audaci imprese io canto.."

                        Cavaliere colpito - foto by uforchettinable


                                                                Dirty Three - Irish Red

sabato 29 gennaio 2011

IL CALORE DELL'AFRICA

SARA' QUESTO FREDDO, NON SOLO FUORI, MA ANCHE DENTRO LE CASE,
il freddo della morte che ho avvertito in questi giorni - (anche in altri giorni,veramente),
che mi ha fatto venire un desiderio enorme di calore, sensazione  che ho provato ascoltando questa splendida canzone degli Osibisa -  sentita da un registratore a bobine - il " Geloso" - che mio fratello usava per registrare dalla radio, per la prima volta nel 1971, anno in cui fu pubblicato l'album.
Dragando nella mia memoria..


Osibisa - Woyaya -






We are going 
Heaven knows where we are going 

We will know we're there 

We will get there 

Heaven knows how we will get there 
We know we will 
It will be hard we know 
And the road will be muddy and rough 
But we'll get there 
Heaven knows how we will get there 
We know we will 
We are going 
Heaven knows where we are going 
We will know we're there


Ancora due pezzi da non perdere:


GONG - MANDRAKE - da "Shamal"






OSIBISA - MENTUMI- da "Heads"









giovedì 27 gennaio 2011

MAI PIU' !

La fine dell'uomo è già avvenuta in quei giorni... Perchè conveniamo tutti sul fatto che non c'è niente di umano in quegli avvenimenti.E' BENE RICORDARLO.Insegniamolo ai nostri figli e non facciamo morire questo che non deve essere un triste ricordo ma un monito.Se non ci sono parole per descrivere quell'incubo, bisogna trovarle per comunicare alle nuove generazioni come non si debbano MAI PIU' commettere crimini così atroci, assurdi, disumani, bestiali . C'e stato il tempo del dolore e della rabbia. Solo alcuni di quei pazzi assassini furono puniti, altri se la sono, per così dire, cavata, ma ci piace credere che la loro vita sia stata distrutta dal rimorso e dagli incubi.Ora bisogna ricostruire e stare attenti a non ripetere gli stessi errori e non sottovalutare i nuovi segnali di insofferenza xenofoba e razzista ed educare al rispetto degli altri.